3 Novembre 2026
ivocongiunti-lacarbonara

L’ispettore Ivo Congiunti fissava il frigorifero semivuoto come se stesse aspettando che comparisse magicamente altro cibo. Purtroppo non funziona così, pensò l’ispettore. E purtroppo ci sono ben poche ricette che richiedono esclusivamente marmellata di fragole, uno spicchio d’aglio, dell’insalata più gialla che verde e un vecchio quanto profumatissimo pezzo di parmigiano. “E va bene, usciamo”, disse ad alta voce Ivo Congiunti nella casa vuota, avvertendo centinaia di libri che si sarebbe momentaneamente assentato.

Nella zona in cui abitava l’ispettore c’erano ben 3 catene di supermercati in un raggio di un chilometro. Era una zona centrale, ma residenziale, quasi nascosta al centro storico affollato e turistico. Agli amici l’ispettore diceva scherzando che nel suo quartiere abitavano solo vecchi signori in appartamenti troppo grandi, oppure giovani studenti in appartamenti troppo piccoli. Lui apparteneva ovviamente al primo gruppo demografico, ma condivideva con i giovani le dimensioni dell’appartamento, che i suddetti libri contribuivano a ridurre anno dopo anno.

Davanti al banco dei salumi, Ivo Congiunti scandagliava i vari tipi di prosciutto in cerca di ispirazione. Davanti a lui in fila c’era solo una ragazza, straniera, che sembrava molto indecisa su cosa prendere.

  • “Quello è guanciale?” chiese la ragazza all’uomo dietro il banco.
  • “No, questa è pancetta” rispose il salumiere.
  • “Ah… io devo fare la carbonara…” continuò insicura la ragazza.
  • “Beh, per la carbonara ti do il guanciale allora…” disse il salumiere rimettendo a posto la pancetta.
  • “Poi… Avete il parmigiano?” disse la ragazza prendendo il sacchetto con il guanciale appena tagliato.
  • “Sì, ma abbiamo anche il pecorino romano, te lo posso dare io, seguimi al reparto formaggi” disse il salumiere, avendo compreso che la situazione richiedeva una guida gastronomica alla preparazione della carbonara.
  • “Grazie mille!” sorrise la ragazza.
  • “Ci mancherebbe altro!” rispose prontamente il salumiere.

La ragazza si fermò sui suoi passi, prese di nuovo nervosamente il bigliettino dove c’era scritta la lista della spesa, e lo lesse preoccupata. Il salumiere era già arrivato davanti ai formaggi e girandosi cercò la ragazza con lo sguardo. Lei provò a chiedere al salumiere a bassa voce “Scusi… che cosa manca?”.
Ivo Congiunti, che aveva seguito distrattamente la conversazione tra i due, realizzò l’equivoco che si stava creando ed ebbe la prontezza di intervenire:

  • “Signorina…” disse cautamente, “penso che abbia capito male la risposta del salumiere.”
  • “Come scusi?” disse ancora spaesata la ragazza.
  • “Il salumiere le ha risposto ‘ci mancherebbe altro’ non per ravvisare una mancanza tra gli ingredienti nella sua lista per preparare la carbonara, ma per esprimere disponibilità e gentilezza. Quell’espressione è simile a ‘si figuri’, o ‘nessun problema’, e come risposta al suo ringraziamento significa che l’aiuto che le sta offrendo è fatto con piacere e quasi non necessita di ringraziamenti”.
  • “Ah… Ahhh, ok, adesso ho capito! Quindi è come ‘di niente’, ma un po’ più difficile!” esclamò la ragazza.
  • “Haha, beh, in effetti sì, forse più difficile… Però almeno preparare la carbonara è facile, quando si hanno gli ingredienti buoni” commentò Ivo Congiunti.
  • “Speriamo!” rispose sollevata la ragazza “grazie per l’aiuto!” concluse poi.
  • “Di niente!” sorrise l’ispettore Congiunti.

Attività

IMPERFETTO INDICATIVO: FORME E USO

Livello intermedio

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