Una delle canzoni più famose di Fabrizio De André, “Don Raffaè”, racconta il rapporto personale tra un brigadiere della polizia che lavora nel carcere di Poggioreale a Napoli e
Don Raffaè, un detenuto di riguardo, un potente boss della malavita. Il brigadiere ha un grandissimo rispetto e un’assoluta deferenza verso Don Raffaé e gli chiede consigli e favori per poter risolvere i suoi vari problemi familiari ed economici. Il rapporto di inferiorità e subalternità è evidente anche a livello culturale. Quando la sera prende una pausa e si siede per leggere il giornale, non riesce a capire tutto quello che succede nel mondo e allora si rivolge al boss che gli spiega cosa deve capire e come deve pensare:
“Mi consiglio con don Raffae’
Mi spiega che penso e bevimm’ ‘o café “
Quelle quattro parole, mi spiega che penso, sono folgoranti: una splendida sintesi poetica che fotografa impietosamente il rapporto di inferiorità del brigadiere.
La stessa espressione può però avere un significato per niente umiliante, può anzi svolgere una funzione comunicativa molto utile per sintetizzare un percorso mentale complesso.
Un gioco può servire per spiegare meglio. Il gioco del disegno nascosto: pagina bianca, numeri sparsi e il gioco è unire con una linea tutti i numeri in successione da uno fino all’ultimo, in modo da fare apparire, alla fine del percorso, un disegno. Ecco: i numeri sparsi rappresentano, riguardo a un determinato argomento, le convinzioni e opinioni che affollano la testa di un lettore. Può capitare, leggendo un saggio sul quell’argomento, che ci si fermi pensando: “Ah, ecco perché….” oppure “Ah, adesso capisco….”. La lettura del saggio aiuta a mettere in ordine le idee e i pensieri, in modo da avere un quadro della questione un po’ più preciso, logico. In questo senso la lettura del saggio mi spiega che penso. I pensieri che prima erano disposti in ordine sparso nella testa, ora sono sistemati coerentemente e possono offrire un quadro più chiaro e comprensibile dell’argomento.
Succede frequentemente leggendo saggi che trattano argomenti di storia e di politica. Un paio di esempi.
Il primo, molto esemplificativo, è una biografia di Giulio Cesare. Scorrendo il voluminoso saggio emerge non soltanto la figura del carismatico generale che conquista la Gallia, l’attuale Francia, e scrive un diario della conquista che serve anche a promuovere e sostenere la sua carriera politica. E per fare politica, nell’antica Roma e anche nel mondo d’oggi, ci volevano i soldi, molti soldi e Cesare, pur essendo nobile, non era ricco e aveva debiti. Ecco dunque un filo rosso che può dare qualche spiegazione circa le guerre, i massacri e le conquiste che portano ricchezze e denaro, le alleanze politiche e i tradimenti verso altri potenti e ricchi romani. Pian piano unendo questi punti viene fuori un disegno, un ritratto di questo grande personaggio della storia di Roma più umano e più realistico. Un po’ diverso da quello che avevamo studiato a scuola. Il libro è “Cesare. La conquista dell’eternità”, di Alberto Angela

Il secondo è un saggio che parla di politica, delle democrazie dell’occidente. L’autore descrive i comportamente fuori dalle regole di governi regolarmente eletti, che gestiscono in modo autoritario, a volte anche violento, il potere. La legittimazione derivante dal voto popolare è lo strumento che usano per rafforzare il loro potere e li autorizza a far tacere chi dissente. Qualcosa che assomiglia in modo inquietante a ciò che è successo in Europa con il fascismo e il nazismo nella prima metà del novecento. Tutto accade dietro una falsa e apparente normalità democratica. Questo avviene sia a livello nazionale che internazionale. L’analisi di singoli comportamenti nazionali testimonia, pagina dopo pagina, che la situazione politica, sociale ed economica sta degenerando e…punto dopo punto viene fuori un disegno che ha proporzioni preoccupanti. La tesi dell’autore è, in sintesi, questa:”…c’è in circolo un vento autoritario, che sta spazzando i nostri diritti”. Il libro è ”Fascismo bianco”, di Michele Ainis.



Attività 1 e 2
VERBI, PRESENTE INDICATIVO; PREPOSIZIONI, LETTURA ANALITICA
Livello elementare; intermedio
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