Oro verde✍

“Che ci fa qui tutta questa gente?” mi chiedo stupita.  “Sono ‘cercatori’ di oro verde” mi rispondo divertita.

Faccio parte anch’io dei ‘cercatori’ anche se non immaginavo di trovare tanti partecipanti. Anch’io sono in questo bellissimo parco adiacente l’Abbazia di Fiastra, nelle Marche, per la Rassegna Nazionale di Oli Monovarietali. Traduco: c’è una presentazione di olio extravergine di oliva (o OLIO EVO, si abbrevia così) di qualità superiore, prodotto spremendo a freddo, meccanicamente, una sola varietà di olive di alto pregio. 

Sotto gli alberi secolari di quest’abbazia del XII secolo gli assaggiatori professionisti o sommelier dell’olio o anche oleologi si fermano davanti a ciascun produttore per la ritualità della degustazione, esercitando odorato e gusto, quasi accentuando la spiritualità del luogo. L’olio versato nel bicchierino deve essere tenuto nel palmo di una mano e coperto con il palmo dell’altra mano per riscaldarlo e non disperdere gli aromi, si fa roteare il bicchierino e l’olio si attacca alle pareti favorendo il distacco degli aromi; subito dopo si scopre e si annusa; poi si beve, ma prima di mandarlo in gola si deve introdurre ripetutamente aria a denti stretti. Non è una tecnica particolarmente elegante, si chiama strippaggio (neanche il nome è bellissimo), ma l’aria introdotta in bocca in questo modo permette all’olio di spandersi sul palato e arrivare a tutte le papille gustative che registrano sentori di erba tagliata, di carciofo, di mandorle, di frutta fresca, di fiori, anche di piselli, ho sentito commentare. L’analisi sensoriale deve registrare in particolare l’amaro, il piccante e il fruttato. Sono questi i tre sapori che permettono di distinguere un olio di ottima qualità da altri. 

La distinzione è importante perché riguarda la salute, fra le cose più importanti della vita, e il gusto per la buona tavola, fra le cose più piacevoli della vita. Ecco perché l’olio evo è così prezioso da definirlo oro.

La giornata prevedeva anche un seminario dal titolo “Olio e salute”, una lectio magistralis, sarebbe meglio definirla, con risultati da ricerche di laboratorio e mediche, che ci assicurano che l’olio evo, grazie ai suoi componenti, è antiossidante, antinfiammatorio, antiallergico; anticolesterolo, antiobesità, antidiabete, anticancro. Protegge dall’ipertensione, dall’osteoporosi, dalle malattie neurodegenerative. Rallenta l’invecchiamento della pelle e ne stimola la rigenerazione. La lista dei benefici dell’olio di qualità è davvero lunga, ma credo che quanto detto sia più che sufficiente a convincerci della necessità di inserirlo nella nostra alimentazione. 

Se non siamo ancora convinti lasciamoci prendere per la gola: basta semplicemente mangiare una bruschetta, cioè buon pane tostato e olio evo (se possibile provatene uno monovarietale!), e le vostre papille gustative faranno festa! Poi a seconda dei gusti possiamo strofinare dell’aglio sul pane tostato, aggiungere dei pomodorini appena tagliati, resta il fatto che l’olio rimarrà protagonista. L’olio evo è componente essenziale della dieta mediterranea. Non è un caso che l’Italia è uno dei paesi più longevi al mondo.

Vorrei parlare anche della bellezza della pianta oltre che del prodotto dei suoi frutti. L’ulivo è un bellissimo albero ed è molto decorativo. Viene scelto per abbellire casali di campagna e ville lussuose per l’effetto che il verde e l’argento delle sue foglie riescono a creare e per il tronco a volte nodoso e contorto soprattutto se l’albero è centenario. Quando arrivano i frutti, le olive, la bellezza è completa. A tempo debito, da ottobre a dicembre, si raccolgono e incomincia l’estrazione dell’oro verde. 

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Attività

COERENZA TESTUALE

Livello elementare

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