Che l’Italia sia un Paese scenografico lo testimoniano decenni di film e produzioni cinematografiche che hanno usato il nostro Paese come sfondo e spesso come protagonista delle loro storie.
Negli ultimi anni alcune serie internazionali hanno suscitato una vera e propria ondata di turismo nei luoghi in cui si svolgevano le storie che raccontavano.
Un esempio è la seconda stagione di White Lotus, del 2022, serie statunitense girata in Sicilia. Non è passata inosservata la meraviglia che accompagna le vicende degli ospiti dell’hotel attraverso le loro storie tra il teatro di Taormina, le spiagge di Cefalù o le pietre infuocate delle chiese di Noto. Le due protagoniste sulla scalinata della chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata a Noto hanno permesso a tutto il mondo di ammirare il barocco del Val di Noto, simbolo della rinascita della zona dopo il terribile terremoto del 1693 e culmine dell’esperienza barocca in Europa che presenta proprio in queste zone la sua ultima fioritura.
Senza parlare delle Teste di Moro, le ceramiche colorate a forma di testa che appaiono continuamente durante la serie, che con i loro colori sgargianti fanno da monito ai protagonisti. Infatti la leggenda narra che quando una ragazza siciliana scopre che il suo amante straniero le aveva nascosto di avere in realtà già una famiglia, accecata dalla rabbia, taglia la testa del suo amato e la usa come vaso per una pianta di basilico.

Un’altra serie internazionale di successo, con una produzione italo-statunitense, ci ha permesso di viaggiare attraverso diverse città in Italia: L’amica geniale. Tratta dai libri di Elena Ferrante, la serie segue la storia dell’amicizia di due bambine, poi ragazze e donne, che con esperienze diverse percorrono la storia e la geografia italiana durante tutta la seconda metà del Novecento. Soprattutto la prima parte della storia si svolge a Napoli, città d’origine delle protagoniste, ma vedremo anche Ischia, Pisa e Firenze.
Ed è forse a Firenze dove nella terza stagione troviamo uno dei luoghi più sorprendenti e meno conosciuti. In una scena ci troviamo con i protagosti nelle sale del Museo Stibbert, uno dei musei meno noti di Firenze.

Con più di cinquantamila oggetti, la parte più impressionante è sicuramente la collezione di armature, grande passione di Frederik Stibbert, imprenditore inglese con madre italiana, che dedicò la sua vita a questa collezione che poi donò alla città di Firenze. Sembra incredibile che ci siano ancora dei musei da scoprire a Firenze!
Una serie invece a produzione tutta italiana ma esportata con successo soprattutto in Germania e negli Stati Uniti è Rocco Schiavone. Nuovamente l’ispirazione viene dai libri, in questo caso dalle opere di Antonio Manzini che vedono come protagonista il vice questore della Polizia Rocco Schiavone, romano di origine ma trasferito ad Aosta.

Ed è proprio questa città che possiamo ammirare attraverso le vicende del protagonista, scoprendo i suoi numerosi resti romani, tanto da essere chiamata “la Roma delle Alpi”. Infatti vediamo spesso il protagonista sdraiato su una delle pietre del teatro romano, del primo secolo a.C., che poteva ospitare fino a 4000 spettatori. Grazie alla serie, scopriamo una città che normalmente è fuori dai percorsi tipici del turismo ma che ugualmente vale la pena scoprire, magari approfittando della magia della neve che spesso accompagna queste zone.
