Era il 1986 quando un gruppo di giovani appassionati cinefili della Fondazione Cineteca di Bologna decide di ripescare dagli archivi vecchi film che si stavano deteriorando per sempre, di restaurarli e riproporli al pubblico.
Un lavoro in controtendenza: negli anni in cui il cinema guarda avanti con film di fantascienza loro guardano indietro e ripropongono anche il cinema muto. L’idea ha successo, anche perché fra i pochi appassionati della prima rassegna ci sono, ospiti, due direttori di importanti cineteche europee.
Nel 1992 ottengono un finanziamento europeo ed è così che nasce il laboratorio di restauro cinematografico più grande e prestigioso al mondo.
Nel 1995 iniziano le proiezioni all’aperto che attirano sempre più persone.
Nei primi anni 2000 la famiglia Chaplin affida alla Cineteca il restauro di tutti i film del grande regista. Vengono recuperati anche i film di Buster Keaton e comincia la collaborazione con la Film Foundation di Martin Scorsese. Si porta a termine il restauro di “C’era una volta in America” di Sergio Leone di cui esistevano solo copie molto deteriorate.

Con passione il gruppo di lavoro recupera fotogramma per fotogramma di ogni pellicola e quando sono irrimediabilmente rovinati cercano in altri archivi e cineteche in altri paesi del mondo, riuscendo a mettere insieme frammenti di un’altra o altre pellicole dello stesso film. Lo sviluppo del digitale favorisce il lavoro. Ogni anno riescono a restaurare circa 70 film. Sono 66 gli impiegati specializzati che se ne occupano nella sede di Bologna, altri 53 lavorano nelle sedi aperte a Hong Kong, Parigi, e Paesi Bassi.
Il Festival Il Cinema Ritrovato richiama ogni anno sempre più persone, migliaia di persone che fanno la fila per vedere film girati anche più di 100 anni fa. Moltissimi i giovani.

Per gli appassionati di cinema ritrovarsi a Bologna a metà giugno è una vera delizia. Alle proiezioni si aggiungono lezioni di cinema, performance e concerti.
Le persone che lavorano alla realizzazione del festival sono ben 250.
I numeri forniti dal Corriere della Sera rendono l’idea più chiara: nel 2025 la rassegna Il Cinema Ritrovato ha registrato 140.000 presenze, 5.000 specialisti accreditati da 61 paesi, 500 proiezioni in 8 sale della città, serate in Piazza Maggiore con una media di 4.100 spettatori e, tanto per rispondere all’infelice affermazione di un politico italiano “Con la cultura non si mangia” l’indotto generato dalla manifestazione su alberghi, ristoranti e trasporti è di 15,6 milioni di euro.

Ogni edizione del festival, nel corso degli anni, è stata resa indimenticabile dalla presenza di attori, registi, critici ed esperti del settore che hanno comunque lasciato che i film fossero i protagonisti assoluti.
Quest’anno il festival ha compiuto 40 anni e ha di gran lunga superato le presenze dello scorso anno. Nei 9 giorni di “intensissima cinefilia condivisa” ci sono state 540 proiezioni; da cortometraggi del 1906 alla contemporaneità, omaggio a uno tra i più grandi registi italiani, Luchino Visconti, pellicole censurate, dimenticate, trascurate… film per bambini, insomma, un’edizione speciale con opere che hanno fatto la storia del cinema.
Per chi volesse, già ci sono le date del prossimo anno: dal 19 al 27 giugno 2027.


Attività
LETTURA ANALITICA LESSICALE
Livello intermedio
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