I Ferrero. Una storia irresistibile, come la Nutella✍

Novembre 2022: nella classifica della rivista Forbes degli uomini più ricchi del mondo Giovanni Ferrero, l’uomo più ricco d’Italia, amministratore della Ferrero, produttrice della Nutella, ha un patrimonio di oltre 38 miliardi di dollari, mentre Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook arriva a poco più di 36 miliardi. Certo, il “povero “ Zuckerberg ha avuto un anno orribile in cui ha perso decine di miliardi, comunque la notizia conferma il ruolo preminente della Ferrero nel mondo della produzione di dolci. Tanto per restare nel campo delle classifiche, Ferrero si trova anche nei primi posti nella classifica mondiale delle aziende più affidabili e con la migliore reputazione nel mondo, in compagnia di brand come Rolex, Ferrari e Lego.

Oltre alla novità dei prodotti, la reputazione della Ferrero si fonda molto sull’attenzione al benessere dei propri dipendenti. Non a caso il nome Ferrero, per questa ragione, viene accostato al nome Olivetti, azienda che per prima si occupò dei lavoratori non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche umano e che mise in pratica tutto quello che molti anni dopo ha preso il nome di “welfare aziendale”. 

Sul sito web della Ferrero appare questa frase: “Operare per una delle più grandi industrie dolciarie del mondo, con la sensazione di essere parte di una grande famiglia” e per capire che non sono parole vuote basta conoscere un paio di episodi avvenuti nel corso della storia dell’azienda. Nel settembre del 1948 e nel novembre del 1994 due alluvioni allagarono e danneggiarono in modo molto grave la fabbrica, ma grazie alla partecipazione attiva degli stessi dipendenti la produzione riprese prestissimo.

Un po’ di storia. L’azienda Ferrero nasce negli anni ’40 del secolo scorso e fonda la sua fortuna dall’idea geniale del suo fondatore Pietro Ferrero di sfruttare un prodotto di cui c’era abbondanza nella sua zona, Alba, in Piemonte: le nocciole. Mescolando il cacao con la nocciola crea dunque una crema dolce che si poteva spalmare sul pane. Era nata quella delizia che prima ha il nome di “Supercrema” e che il 20 aprile 1964 prenderà il nome ufficiale di Nutella.

Ma il genio creativo della Ferrero non si ferma alla Nutella.  Negli anni 50 i cioccolatini si vendevano in scatole che si compravano solo per fare un regalo per qualche occasione. L’idea geniale: vendere cioccolatini singolarmente con dentro liquore e una ciliegia, un dolcetto che si poteva mangiare quando si aveva voglia, senza aspettare grandi occasioni: per tirarsi su in un momento triste, per festeggiare un momento allegro, per concedersi qualcosa di piacevole e goloso. Era nato il Mon Chèri. Un altro successo commerciale. E poi i grandi successi con le merende per i bambini, l’Ovetto Kinder (perché aspettare Pasqua per mangiare un uovo di cioccolata e provare l’emozione della sorpresa?).

La Ferrero è un’azienda di dimensioni mondiali, ma sempre saldamente in mano alla famiglia Ferrero. L’attuale amministratore unico, Giovanni Ferrero, gestisce l’azienda con lo stile tipico della famiglia: grande riservatezza, pochissime interviste. Si distingue però anche per un altro talento: è uno scrittore di romanzi (!), ne ha scritti 5 e tutti hanno avuto un buon successo di pubblico e un’ottima accoglienza dalla critica.

Attività 1 & 2

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